Dall'incontro e dalla valutazione umana, socio-culturale e psicologica di alcuni giovani che hanno frequentato il Centro Sociale Sf. Dimitrie di Bucarest , emerge come essi siano stati privi delle possibilità normali per acquisire durante l'infanzia le abitudini adeguate di vita, poiché non hanno avuto esempi significativi di adulti da imitare, in assenza di un modello famigliare positivo. Dopo un periodo di tempo trascorso al centro, parecchi di loro presentano una certa dipendenza di gruppo , e una volta usciti dal programma del centro, i giovani si sentono abbandonati, non hanno fiducia nelle proprie forze , non hanno il desiderio di affrontare la vita.
Essi manifestano timore dinanzi all'ignoto. Pertanto, devono arrivare a conoscere ed affrontare situazioni nuove guidati dall'esempio di persone che affrontano la vita da adulti.
La maggior parte di essi non sanno dove rivolgersi per cercare un posto di lavoro, non sanno compilare un curriculum vitae, o come affrontare un colloquio di lavoro. Una volta assunti, entrano facilmente in conflitto e non riescono a dare una buona impressione di sé.
All'interno di un bisogno generale di educazione positiva alla vita adulta e consapevole, il team multidisciplinare del centro ha individuato una serie di bisogni particolari
• il bisogno di comunicazione e di relazione circa argomenti che iniziano a preoccuparli (amore, verità, sessualità)
• il bisogno di essere ascoltato, capito, consigliato
• il bisogno di divertimento, di comfort, di appartenenza a un gruppo
• il bisogno di sentirsi utile, valorizzato, apprezzato
• il bisogno di punti di riferimento e di valori spirituali autentici, in cui credere
• il bisogno di scoprire la propria vocazione personale e professionale
Iniziato nel Novembre 2006, il progetto si è rivolto a 11 giovani tra i 14 e i 17 anni ed ha essenzialmente questi obiettivi :
Se da un punto di vista operativo il contenuto principale del progetto sta nelle sessioni formative che vengono organizzate di volta in volta su temi diversi (profili professionali, competenze di relazionalità, di sicurezza ecc.), per 3 ore settimanali, accanto ad esse stanno una serie di altre attività.
Alcune, già svolte, sono state propedeutiche all'avvio dei lavori:
Altre sono iniziate con il progetto e proseguiranno per tutta la sua durata:
• Definire l'abitudine, fornire esempi, incoraggiare la ripetizione verbale e l'azione
• Promuovere un abitudine efficiente assicurando le condizioni per esercitarsi sotto sorveglianza e assicurando un risposta adeguata, valutare la performance, correggere
• Assicurare la tenuta duratura dell'abitudine attraverso opportunità per l'esercizio personale, stimolare la valutazione della propria persona e l'assunzione di comportamenti adeguati
• Realizzare sessioni formative riguardanti la crescita della persona nella sua completezza. In particolare vanno sviluppate:
• Abitudini per la vita quotidiana (igiene, abbigliamento, gestione del denaro)
• Abitudini per utilizzare le risorse della comunità (conoscenza dei luoghi, delle istituzioni e dei servizi)
• Abitudini per la vita in società (assumere una propria identità, gestire i rapporti familiari, le proprie emozioni, il tempo libero)
• Abitudini per l'attività individuale e lavoro (saper apprendere, gestire il tempo, cercare e mantenere il proprio lavoro)
Numero di partecipanti: 11 ragazzi
Media di frequenza: 9.5 partecipanti/incontro
Budget 2006/2007: 12.120 euro
I ragazzi mostrano generalmente entusiasmo per gli argomenti trattati, e partecipano attivamente anche alle altre attività proposte (uscite di gruppo, film insieme, counseling psicologico e spirituale).
Il progetto, che prevede degli obiettivi iniziali ma anche un adeguamento alla realtà che mano a mano emerge, è un'occasione decisiva per la crescita umana globale di questi ragazzi, inseriti in un contesto difficile da vari punti di vista, ma anche con una ricchezza di tradizione, di cultura, di umanità che può e deve interagire con il loro cammino negli anni decisivi per la formazione della loro persona.
Il sostegno concreto al progetto può avvenire innanzitutto conoscendolo e facendolo conoscere, insieme alle altre attività dell'Associazione Progetti-In, seguendone gli sviluppi attraverso le news che mano a mano saranno disponibili.
E poi finanziariamente, tenendo conto che occorrono circa 120 euro al mese per consentire ad ogni ragazzo di partecipare al progetto. In questo senso una donazione di un euro al giorno consentirebbe di coprire un quarto delle spese. Questo vuol dire che quattro sostenitori insieme potrebbero sostenere l'intero percorso di un ragazzo. È anche un'occasione per coinvolgere i propri amici in un gesto di carità concreta.